La cosa di cui soffro più la mancanza quando vado in vacanza in luogo all'estero (quindi il 100% delle volte), è, senza dubbio, un buon caffè espresso italiano.
Personalmente lo preferisco il più ristretto possibile; il mio caffè ideale è quello delle macchine da bar, bassissimo, con la crema che lascia sospeso per qualche secondo lo zucchero, prima di lasciarlo cadere sul fondo.
Ovunque vada mi tocca sorbirmi la tipica bevanda chiamata caffè, ma che all'atto pratico caffè non è. Trattasi invece di bevanda composta da acqua, aromatizzata, al caffè. Imbevibile.
Per quanto nei miei ultimi viaggi, che si sono svolti per lo più in Inghilterra, sia riuscito più o meno ad ovviare con i cappuccini di Starbucks, A Monaco di Baviera, dove ho trascorso i miei due ultimi capodanni, ho piacevolmente scoperto ben due Bar dove il caffè viene fatto come dio comanda.
Il primo è un Bar della Lavazza, uno dei diversi presenti, ma l'unico che ho provato. si trova vicino a Marienplatz, sotto la Frauenkirche (Google Map). l'espresso costa 1 euro e 80 centesimi, è di discreta qualità, e c'è anche un pò di posto per sedersi all'interno (sempre che troviate posto, dove pensate che vadano tutti gli italiani a prendere il caffè? Naturalmente dove c'è scritto Lavazza)
L'altro Bar, ed è stata la sopresa, si tratta in realtà di una pasticceria, più che di un bar. Sempre in Marienplatz si trova, sotto al postico nel lato Ovest della piazza, a fianco della Birreria Donisl, e si chiama Womer's Cafè (Google Maps).
A vederlo dall'esterno non gli si dà un Euro, ovviamente. E' una pasticceria, e non potete non accorgervene, viste le torte e i cioccolatini esposti in vetrina, ma è gestito da italiani, la macchinetta del caffè fà un caffè italiano, per giunta migliore di quello di Lavazza, e anche più economico, 1 euro e 60 cent. il costo è quello della consumazione al bancone.
Non c'è posto per sedersi all'interno, ma all'esterno anche d'inverno sono presenti diversi Gazebo.
Se anche voi, come me, sentite la mancanza del buon caffè quando siete in vacanza, e se per caso vi trovate a Monaco, vi consiglio caldamente uno di questi due posti, e non rimarrete delusi.
Se inoltre siete gastronomicamente dei temerari, e vi piacciono i dolci aggiungo un consiglio. Alla Birreria Donisl, quella sopracitata, c'è un dolce che fa curriculum, e non potete non provarlo. Si chiama Germknodel, ed è un canederlo dolce, ripieno di marmellata e affogato nella crema di vaniglia aromatizzata con semi di papavero.
E' mostruoso, per grandezza e per pesantezza. e' soffice, e alla terza forchettata sareste schienati.
Costituisce, da solo, tranquillamente un pasto.
Germknodel
Ingredienti
Impasto:
250g di farina
1/16 l di latte (circa 65ml)
10g lievito di birra
10g di zucchero
1 tuorlo
sale
30g di burro
Ripieno:
100g "Powidl" (composta di prugne nere)
1 cucchiaino di rum
1 punta di coltello di cannella
Per il condimento:
50g semi di papavero macinati
60g di zucchero a velo
60g di burro
Mettere la farina in una ciotola capiente.
Sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte tiepido e versare sopra la farina.
Aggiungere anche il tuorlo, un pizzico di sale e il burro fuso ed impastare (se serve aggiungere un poco di latte).
Continuare ad impastare finché l'impasto si stacca dalle mani.
Coprire con uno strofinaccio e far riposare in un luogo tiepido per un'oretta.
Mescolare nel frattempo la composta col rum e la cannella.
Dividere l'impasto lievitato in 12 palline uguali, stenderle un poco, metterci nel mezzo un cucchiaino di composta e richiudervi la pasta sopra in modo da formare un gnocco ripieno.
Lasciare i canederli a lievitare su un piano infarinato per 25 minuti circa.
Far sobbollire dell'acqua salata in una pentola capace e cuocervi i canederli per 6 minuti, rigirarli con una paletta forata e cuocerli per altri 6 minuti.
Toglierli dall'acqua con una schiumarola e servirli caldi cosparsi di papavero, zucchero a velo e papavero.
Io vi ho avvertito, poi vedete voi
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