G-BOAB, Concorde
L’idea che trasmette questo velivolo è strana.
Altri Concorde sono stati presi, svuotati, resi presentabili al pubblico e poi piazzati in qualche museo o in qualche area ben visibile a tutti, dati in pasto alla massa, preparati, lindi e puliti.
Questo esemplare è nascosto, poco visibile dalla strada, raggiungibile solo dopo aver oltrepassato una staccionata, e ben protetto da una rete con fitte maglie.
Dà l’idea di essere stato preso, dopo il suo ultimo volo, chiuso, trascinato fino a questo piazzale, e poi abbandonato, ingabbiato, come se fosse in cattività.
L’idea che trasmette è molto più selvaggia, meno da vetrina e copertina, quasi più rabbiosa, e triste.
Mi ricordo di quando lo vidi ancora in attività ma fermo a Parigi, mi ricordo del suo ultimo volo e del saluto che gli è stato tributato.
Questi pensieri, questo suo stato selvaggio, questo vederlo con le ruote posate al suolo, nascosto, impolverato, e non lassù mi fanno un pò…come dire… ![]()
