La mia prima, musicassetta la comprai nel 1987, a 5 anni.
Era Bad, di Michael Jackson.
Malato, depravato, uno che da nero si fece bianco, per poi scrivere canzoni sul razzismo, ma sembrava di un altro mondo, per cui ho sempre detto "non toccatemelo".
Non era più lui, e per questo mi dispiace ancora di più.
Ora, in suo onore tirerò fuori il mio megadrive, e giocherò a Moonwalker.

La più classica delle chiusure di un concerto di Elio.
Gli artisti via dal palco, la folla che canta, e loro che tornano per regalare al pubblico "Tapparella", come da classica chiusura.
Come al solito tanti tipi di musica ad altissimo livello.
Come suggeritomi dall'amico Frenk propongo una curiosa analisi di un brano di Elio e le Storie Tese.
Pre la precisione"Li immortacci" dall'album "Eat The Phikis", 1996.
> Ar Tuscolano ce sta er Chitara conosciuto come er Vuducialdaro,
Ovviamente si tratta di Jimi Hendrix, autore di Voodoo Child
> mentre ar Testaccio ce trovi er Mafrodito che nun smette de cantacce "Li campioni semo noi"
Er Mafrodito è nientemeno che Freddie Mercury, interprete di "We Are The Champions"
> A Murotorto an vedi er Rastamanno che cce da' le vibbrazioni rastamanne: lui je dice a 'na pischella de nun piagnere pecche' se fumamo er sigaretto con l'amico Selassie'.
Qui il riferimento è a Bob Marley, che con "No Woman No Cry" entra nei cuori di intere generazioni
> A Centocelle troneggia er Pelvicaro che bappaluba e magna tutti li frutti.
Il Pelvicaro è sua maestà Elvis Presley, di cui "Tutti Frutti" e "Be bop a lula" sono alcune delle innumerevoli hit.
> C' ha na fija che j'attizza er Trilleraro che se chiama Micheletto ma er negretto nun vo'ffa'.