Bologna - Venezia Lido e ritorno
Qualche settimana fa sono stato ospite, in una mattina di bel tempo, di un PA28 dell’aeroclub di Bologna.
Il tragitto ha previsto il decollo dall’aeroporto Marconi di Bologna, l’arrivo a Venezia Lido, stupenda superificie in erba battuta da molti ultraleggeri, con vista sulla città in fase di avvicinamento.
Inutile dire che l’esperienza è stata fantastica, un pò perché volare è sempre un atto divino, un pò perché la compagnia è stata decisamente di qualità.
Non sono mancate le soprese quali un A330 Emirates che ci è passato sopra la testa, diretto all’Aeroporto internazionale di Venezia.
Ovviamente non posso fare altro che ringraziare Claudio, Capitano, e Sebastien, First Officer, e dirottarvi verso la galleria fotografica.
Per chi desiderasse un Report più completo, rimando alla pagina ufficiale dell’associazione di cui faccio parte, associazione che ha lo scopo di promuovere la cultura aeronautica, e che, mese dopo mese, sacrificio dopo sacrificio, sta nascendo e dando vita a iniziative ogni volta più interessanti (Visite in Torre di Controllo, gite all’estero). Leggi il report completo
Il Signor Conti perde il pelo, ma non il vizio.
UPDATE del 28 Marzo 2008
Casualmente dopo il mio post e molto probabilmente dopo un commento, non pubblicato ovviamente, sul sito de “La Stampa” la foto è magicamente sparita. Leggi pure sotto per capire cosa è successo.
Un pò di tempo fa avevo denunciato il fatto che il giornale di Torino “La Stampa“, e nello specifico il giornalista Angelo Conti, avesse pubblicato in un suo articolo sul giornale on line una mia foto presa da airliners.net senza citare me nè come autore della foto, nè tantomeno il sito come fonte.
Dopo una mia mail di protesta la foto fu rimossa, e dal Sig. Conti mi arrivarono calorosi complimenti, e una proposta di risarcimento, che io accettai; il Signor Conti forse questo non se lo aspettava, tant’è che dopo aver fatto passare, secondo sue parole, la proposta all’ufficio contabilità del giornale, ha pensato bene, nonostante un mio sollecito, di farsi di nebbia, e di non rispondermi più ad alcuna mail.
Oggi la storia si ripete, e per giunta a una mia amica (già avvertita del fatto), anche lei fotografa in quel di Bologna.
Il sig. Conti, o chi per lui, prende una foto, pensando che nessuno se ne accorga, la taglia e la schiarisce, pensando di essere a posto, e la pubblica senza preoccuparsi di citare l’autore.
Qui l’articolo de “La Stampa“, qui la foto originale
La foto è la stessa, anche se sono stati alterati i colori è distinguibile la figura del pilota in cabina, inoltre l’inquadratura coincide.
Chissà se colui che si occupa di pubblicare sul web notizie e foto sarà tanto bravo e veloce a rimuoverla, come è stato per il mio caso, e a proporre un risarcimento per poi non farsi più sentire.
La correttezza o la si impara da piccoli, o comperarla al mercato da grandi non è possibile, mi pare chiaro e lampante. Almeno, sotto la Mole funziona così.
Sempre attributi sono
I signori che vedete a fianco sono Capitano e First Officer del volo LH044 che ha dato spettacolo ad Amburgo in fase di atterraggio.
Chi guidava era la signorina, 24 anni, attributi d’acciaio nonostante il gentil sesso.
E’ come al solito buffa l’incompetenza con la quale i giornali hanno trattato l’avvenimento.
Scrivere un articolo per un quotidiano con cognizione di causa sull’argomento trattato è un lusso riservato a pochi eletti.
Leggo sul Corriere, qui l’articolo, ed estrappolo un paio di frasi:
Lo scriba in questione non deve aver mai sentito parlare di pilot flying e pilot not flying, evidentemente. Difficile pensare che guidi sempre e solo il comandante, intuitivo ed ovvio che si è in due in cockpit, e ci si alterni ai comandi.
Definire incompetente Maxi J. è da sottolineare, come se aver sbattuto l’ala fosse dipeso da lei, e non dal vento.
La raffica laterale che arriva dopo aver posato le ruote anteriori è notevole, ed è quella che sposta l’aereo quasi fuori dalla striscia asfaltata, decidere il go-around ed eseguirlo è, tecnicamente, una mossa da addestramento, ma tra il dire e il mare c’è sempre di mezzo qualcosa di troppo grande per essere previsto e compreso senza averlo provato, quindi il plauso alla signorina ci va ugualmente.
Inoltre
Si certo, coordina il traffico aereo, d’altra parte le Torri a cosa servono? E’ il Capitano di tutti i voli che coordina il traffico, “Tu vai su, tu vai giù, passo io!”
Io me li immagino i comandanti che per radio si insultano, come si fa nelle metropoli ai semafori, o quando non ci si dà la precedenza. Poi magari tirano pure fuori il dito medio, mentre sono in volo e superano a destra.
Prospettiva
Nel fine settimana ho cambiato prospettiva.
Abitualmente ero solito avere la macchina fotografica in una mano e la scaletta nell’altra, attraversare la strada, avvicinarmi alla rete, appoggiare la scaletta, salire, e scattare.
La prospettiva per me appariva così come la si vede a lato, con buona pace di chi, dall’altra parte, non capiva bene cosa facesse una persona in cima ad una scala che semplicemente guardava, e spesso salutava.
Nel fine settimana una serie di eventi, che procedono nella stessa direzione oramai da molto tempo, hanno raggiunto un apice, meno provvisorio di quanto io stesso in un primo momento abbia pensato, e il cambio di prospettiva è stato folgorante.
Sono stato un km più avanti di quanto fossi abituato, ma soprattutto oltre la rete.

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Al momento del ritorno a casa, non avendo la macchina fotografica idoneamente pronta ad immortalare uno scatto notturno mi sono dovuto accontentare del cellulare, affidandomi al megapixel abbondante per rendere l’idea di dove ero, e di dove in futuro, spero di potermi trovare molto spesso.

