Come primo post di ritorno dalle vacanze (seppur brevi) vorrei dedicare un pezzo di Maurizio Crozza alla regione che mi ha ospitato per qualche giorno.
Ciao, sono Maurizio Crozza e voglio dirti una cosa… Ogni anno la Toscana è depredata della sua terra stessa. Ogni giorno un po’ di Toscana muore… Forse per gli incendi? No, no, no, no. Forse per i saccheggi? No, no, no, no. Forse perché… No, no, no, no. La Toscana muore perché ogni giorno qualcuno porta via un sasso. Se ognuno di noi portasse via un sasso, la Toscana si espanderebbe in tutto il mondo, e nessuno potrebbe riconoscere più la Toscana, che sarebbe ormai in tutto il mondo, quindi tutto il mondo si potrebbe chiamare Toscana. Quindi la Toscana non esisterebbe più. Non portare via un sasso dalla Toscana, perché altrimenti non sappiamo più dov’è la Toscana. Quest’anno la Toscana è 52 metri sotto il livello normale della sua Toscanità, perché i sassi sono stati portati in tutta fretta così, come se nulla fosse. Non portare via il sasso dalla Toscana. E’ una campagna per la Toscana in Italia.
Maurizio Crozza
Durante la villeggiatura sono riuscito a:
. finire il libro-mattone che si è rivelato più complicato e pesante del previsto; nonostante tutto mi è piaciuto, e lasciato un pò “così”. Associo il libro ad un diapason, ma non chiedetemi perchè.
. scoprire quanto è bella Castiglione della Pescaia, bella lei e la gente che la abita, simpatica e propensa allo scambio di battute.
Se l’avessi saputo prima non ci avrei creduto, ma l’agriturismo presso cui soggiornavo era esattamente dietro ad una base Eurofighter, il che mi ha permesso di vedere abbastanza spesso qualche caccia alzarsi in volo, e qualche C130 atterrare.
Ora si ritorna alla vita normale.
Anche se d’agosto è meno normale del solito la sopporto già meno.