De rerum agostorum
Di ritorno, purtroppo, dalle vacanze con le schede della macchina fotografica non cariche come sarebbero state un paio d’anni fa. Per la serie poche ma (si spera) buone quest’anno ho preservato il dito per godere appieno di quello che stavo vedendo.
Gli ingredienti sono stati una settimana in una casa da quattro ma con otto persone (fantastico, era un pezzo che non mi divertivo così, grazie a tutti, ragazzi) e un’altra settimana in giro per l’appennino. Lontano da casa insomma. Il risultato di tutto sono state due settimane, molto abbondanti tra prima e dopo, lontano da Internet e dal PC. Ho anche pensato bene di lasciare molto spesso abbandonato al suo destino il mio Nokia. Non ho sentito la mancanza di nulla, è grave?
Il contatto con la natura è stato, come al solito, fondamentale per raggiungere il relax voluto.

Grazie ad internet, alla digitalizzazione delle immagini e all’informatica queste foto possono essere visualizzate, tutte e completamente originali, scansionate direttamente dalla pellicola, ed ad alta risoluzione (non sono le foto dell’Apollo 11, la prima a sbarcare sul satellite, ma tutti gli scatti delle spedizioni della missione, dalla 1 alla 17, più qualche excursus). 
