19 Mag

Morte di fantasia cestistica

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A 36 anni, e non li dimostra, si ritira Gianmarco Pozzecco dalla pallacanestro professionistica.

Non sono mai stato un super tifoso del Pozz, anzi, ha sempre militato in squadre diametralmente opposte al mio tifo, ma non posso non dirmi dispiaciuto del ritiro di un giocatore che avrebbe avuto ancora molto da spendere sui campi di seria A, e avrebbe avuto molto da insegnare ai giovani, quanto capacità tecnica, e soprattutto cuore.

La sua ultima stagione è stata quella che ogni giocatore vorrebbe come propria.
Appludito su tutti i campi, anche quelli che ti hanno fischiato, sempre e comunque.

Continuerà la carriera nelle serie minori, perché ad uno come lui la pallacanestro non la puoi togliere. Sarà più difficile vederlo fare i suoi numeri.

Si merita un grazie, per tutto quello che ha fatto.

20 Apr

NBA, si fa sul serio

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OVEST

LA LAKERS - NUGGETS

UTAH JAZZ - HOUSTON ROCKETS

SAN ANTONIO SPURS - PHOENIX SUNS

NEW ORLEANS HORNETS - DALLAS MAVERICKS

EST

BOSTON CELTICS - ATLANTA HAWKS

CLEVELAND CAVALIERS - WASHINGTON WIZARDS

ORLANDO MAGIC - TORONTO RAPTORS

DETROIT PISTONS - PHILADELPHIA 76ERS

Partono i playoff NBA, si comincia quindi a difendere sul serio.
Interessanti gli accoppiamenti, ad esempio ad ovest chi uscirà vivo tra San Antonio e Phoenix arriverà, mio pronostico, in finale di Conference. Ad Est invece in finale arriveranno i Pistons, non confdo tanto in Boston, che si è forte, ma non ancora da titolo. Ah, ovviamente queste due squadre saranno le finaliste ad est, sempre secondo il mio personalissimo pronostico.

5 Apr

Palle da Basket

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Siena alle Final Four di Eurolega.

In questi anni di infimo livello cestistico nazionale (se non si fosse capito sono un nostalgico degli anni ‘90, bolognesi e non) una squadra italiana (o meglio la squadra italiana per eccellenza, l’unica capace di dare continuità al suo buon livello di gioco) approda a Madrid, alle Final Four di Eurolega, dopo aver dato una dimostrazione della sua maturità cestistica in terra turca, ad Istanbul contro il Fenerbahce.

Palle da Basket, perché dopo aver sofferto in casa (perché la prima in casa non puoi perderla, perché andare 0 - 1 vuol dire uscire, a meno che tu non sia il CSKA di Messina) vai a vincere in trasferta, di 20.

Di chi è il merito? Non uno, ma tanti, a partire da Pianigiani, fino ad arrivare ai giocatori.
Il primo perché la squadra gioca come un metronomo, sempre e comunque, che sia un’amichevole, che sia un quarto di finale di Eurolega.
Quando qualcosa si inceppa nessuno prende il sopravvento ma si mantiene la giusta lucidità, e si gioca tutti assieme per uscirne, di squadra.
I secondi perché la capacità dei singoli è molto elevata, e si potrebbe essere primedonne, ma non lo si è. Ed infatti si va tutti a Madrid.

Siena è l’unica a chiudere in due partite, anche quasto un segnale. Avrà qualche giorno per tirare il fiato.
Non andrà a giocarsi l’Eurolega da Cenerentola, ma proverà ad arrivare fino in fondo. Certo la concorrenza è agguerrita, ad esempio il CSKA di Messina, dato ormai per morto, ha tirato fuori gli attributi (di diamante), e dopo aver perso in casa è andata a vincere ad Atene, contro l’Olimpiakos, davanti a 20000 tifosi urlanti; un capolavoro cestistico, ed ora si torna a Mosca per la bella.

Aspettiamo la prossima settimana per conoscere gli avversari, e da adesso fino al 4 Maggio, forza Siena.