22 Ago

Nostalgie

A molto più di un mese di distanza e dopo tutto quello che è successo nel tempo trascorso, mi rendo conto di che impresa è stata vincere i mondiali di calcio.
Inutile sperare che la nazionale di basket possa fare altrettanto, però comunque ci stiamo comportando bene.
Peccato che però a commentare non ci siamo Caressa e Bergomi ma solamente Franco Lauro e Marco Bonamico, che, per usare un eufemismo, non mi entusiasmano più di tanto.

13 Lug

L’arte di saper perdere

Mentre il Re incontrastato del web sta diventando proprio lui

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ho come l’impressione che i nostri vicini francesini facciano un pò moooolta fatica ad accettare la sconfitta.
Prima le dichiarazioni sportivissime di compagni e mamma di Zidane, con desiderio di volti tumefatti e testicoli serviti su un piatto d’argento, poi l’intervista in mondovisione e la piagnucolata di diretta.

mondiali_zidane_espulso.jpgHa offeso le mie donne” ha detto Zizou. Poverino vero? Poulsen invece, per prendersi uno sputo da Totti gli avrà detto quanto è bella Roma con il suo raccordo anulare.

Qualcuno dovrebbe spiegare ai francesi che nello sport si vince e si perde, che in campo si parla, tanto, e lo si fa per provocare, ancora di più.

Se si perde è perchè trova qualcuno più forte di lui, che non fa gol in semifinale e finale su due rigori (quantomeno opinabili); se ogni volta che si esce sconfitti si dovesse fare una diretta televisiva e chiedere la ripetizione della partita allora andiamo tutti al campetto, che lì le testate sono valide.

Facciamo che ci vediamo fra due anni, và.

10 Lug

Cartoline da Berlino

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13 Giu

Il bello dei mondiali

pallone.jpgQual’è il bello dei mondiali? Eh bella domanda, prima di tutto occorre fare una giusta premessa, il calcio è, tra i miei sport preferiti, quello meno preferito, della serie lo guardo ma non lo seguo. Detto questo ieri sera ha giocato l’Italia (ma dai, non ne avevate sentito parlare?), e non solo l’Italia squadra di calcio, ma anche una buona fetta di Italia, nazione.

Il bello dei mondiali è uscire alle 20.20 e notare che, nonostante l’ora sia comunque quella in cui di traffico ce n’è sempre, non c’è nessuno per strada.
Il bello è trovarsi a casa di amici (cioè, sempre dello stesso, grazie Robby), carichi di birra per non presentarsi a mani vuote.
Il bello è essere assenti, precisamente in bagno, nel 50% dei gol che si verificano nella partita.
Il bello è scoprire che chi ha Sky guarda la partita sulla Rai per non sapere in anticipo dalla strada come vanno le cose.