Palle da Basket
Siena alle Final Four di Eurolega.
In questi anni di infimo livello cestistico nazionale (se non si fosse capito sono un nostalgico degli anni ‘90, bolognesi e non) una squadra italiana (o meglio la squadra italiana per eccellenza, l’unica capace di dare continuità al suo buon livello di gioco) approda a Madrid, alle Final Four di Eurolega, dopo aver dato una dimostrazione della sua maturità cestistica in terra turca, ad Istanbul contro il Fenerbahce.
Palle da Basket, perché dopo aver sofferto in casa (perché la prima in casa non puoi perderla, perché andare 0 - 1 vuol dire uscire, a meno che tu non sia il CSKA di Messina) vai a vincere in trasferta, di 20.
Di chi è il merito? Non uno, ma tanti, a partire da Pianigiani, fino ad arrivare ai giocatori.
Il primo perché la squadra gioca come un metronomo, sempre e comunque, che sia un’amichevole, che sia un quarto di finale di Eurolega.
Quando qualcosa si inceppa nessuno prende il sopravvento ma si mantiene la giusta lucidità, e si gioca tutti assieme per uscirne, di squadra.
I secondi perché la capacità dei singoli è molto elevata, e si potrebbe essere primedonne, ma non lo si è. Ed infatti si va tutti a Madrid.
Siena è l’unica a chiudere in due partite, anche quasto un segnale. Avrà qualche giorno per tirare il fiato.
Non andrà a giocarsi l’Eurolega da Cenerentola, ma proverà ad arrivare fino in fondo. Certo la concorrenza è agguerrita, ad esempio il CSKA di Messina, dato ormai per morto, ha tirato fuori gli attributi (di diamante), e dopo aver perso in casa è andata a vincere ad Atene, contro l’Olimpiakos, davanti a 20000 tifosi urlanti; un capolavoro cestistico, ed ora si torna a Mosca per la bella.
Aspettiamo la prossima settimana per conoscere gli avversari, e da adesso fino al 4 Maggio, forza Siena.
Nel giro di due mesi e mezzo Federer non solo non ha vinto, per la prima volta da quattro anni a questa parte, l’Australian Open (eliminato in semifinale da Djokovic, futuro vincitore del torneo), ha pure perso al primo turno da Andy Murray al torneo di Dubai (non so nemmeno quando tempo fosse che non veniva eliminato al primo turno).
Al di là del fatto che attorno alla vicenda Manaudou - Marin esiste un’attenzione da telenovela proponibile solo in Italia, io vorrei porre all’attenzione generale una questione estetica, che potrebbe forse interessare di più agli uomini che alle donne.