22 Gen

Italia.it, epilogo di un disastro

Dopo mesi di silenzio, quasi fosse un velo pietoso da posare su una tela fatta male, www.italia.it risulta inaccessibie, offline, chiuso.

Dopo le minacce di Rutelli, pronto da un pò di tempo a chiudere il portale, il sito è stato effettivamente chiuso.

Il punto più alto di questo epilogo è lo scaricabarile, tipico metodo italiano di risolvere i problemi.

Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere

Queste la parole di Rutelli, poco prima di chiudere. FacciaNo? chi? di chi è la colpa?
Si sta parlando di un sito internet, non di un palazzo, di una scultura; sarebbe bastato buon senso, o un buon studio di webdesigning per rendere migliore il portale, che invece chiude al 2.539° posto tra i siti italiani, pressoché invisibile e mai visitato.

Basta, non dico più altro, si è trattato di un fallimento fin dall’inizio, e questa è la sua giusta fine, non voglio nemmeno sapere i soldi investiti.

6 Dic

La Nasa cambia faccia

Nel senso che hanno effettuato un restyling del sito internet.
Hanno optato per il blu scuro ed inserito qualche flash in più. Il sistema di gestione dei contenuti è ovviamente rimasto il medesimo.
Quello di prima lo trovavo semplice intuitivo lineare, o meglio, più scientifico.
Dovrò farci l’abitudine.

www.nasa.gov

5 Lug

Photoshop, un buon sito

Per chi come me è allergico ai manuali un pò perché leggere non gli è mai piaciuto, un pò perché leggere e agire sul computer gli è sempre risultato ostico segnalo un sito che a prima vista mi sembra ben fatto e con contenuti interessanti.

Si chiama Photoshoplab e contiene anche numerosi tutorials per indottrinare all’uso di Photoshop, oltre naturalmente a diversi link che sono sicuro esser altrettanto interessanti.

Buon divertimento

[tags]photoshop[/tags]

13 Apr

italia.it, evoluzione del fatto

L’origine di tutto sta nell’apertura del portale italia.it in data 22 febbraio, con annessa presentazione del logo che ne caratterizzerà la grafica.

Apertura con toni trionfalistici e immediata reazione degli addetti ai lavori (e non) sul lavoro svolto, con toni molto meno trionfalistici rispetto a quelli della presentazione.

I filoni critici si dividono in due:

- c’è chi ne critica l’aspetto grafico, in particolare l’aspetto del logo creato attraverso un concorso e pagato 100.000 euro, ma io personalmente non entro nel merito dei giudizi estetici, ed inoltre non sono un grafico.

- c’è che ne critica l’aspetto puramente tecnico (e qui mi ci metto pure io), partendo dall’uso sconsiderato di flash, passando per l’accessibilità arrivando fino alla pulizia del codice.

Di fronte allo scempio presentato, e passato pressoché di nascosto ai più, essendo stato il tutto ignorato dai media il mondo informatico si divide, il meccanismo è quello del “chi-più-ne-ha-più-ne-metta”.

Come punto di riferimento di tutti i contestatori nasce scandalo italiano, un blog gestito da conoscitori del meccanismo della rete, e di tutto quello che ne consegue. Sul sito vengono snocciolati uno ad uno difetti ed imperfezioni del portale: informazioni sbagliate, contenuti vecchi ed inadeguati, traduzioni per le lingua straniere mal fatte, accessibilità per disabili pressoché inesistente.

In pratica appare chiaro e lampante che quello che è stato messo on line non sia altro che un webmostro, una congregazione animalesca di bit, in pratica un lavoro eseguito in perfetto italian style, pressapochista e “tirato via”.

A decorazione di tale scempio i milioni di euro stanziati che hanno dato vita al portale: 45.

Il popolo del web proprio non ci sta. Nasce un progetto che aggrega diverse figure in grado di dare vita ad un portale per il turismo italiano, nasce ritalia.
Lo scopo dell’aggregazione è ambizioso, rifare un portale, ma a mio modo ha un significato più simbolico che di utilità pratica, ossia dimostrare che non servono, o bastano, un mucchio di soldi perché un lavoro venga fatto bene, servono competenze, intesa e spirito di collaborazione.

La ricostruzione è in atto, nel frattempo i gestori di scandalo italiano hanno scritto, firmato, ed inviato una bella petizione indirizzata all’attenzione di Prodi.

Precisato che non sto seguendo lo svolgersi della vicenda tanto quanto ho fatto all’inizio, tengo comunque a scrivere che la situazione è quella che ho descritto fino ad ora.

Da adesso in poi, finito il tempo delle proteste, non rimane che aspettare e vedere che cosa succederà.

[tags]italia.it, ritalia, scandalo italiano, webdesign[/tags]

3 Apr

Nuovo sito della gazzetta on line

Cromaticamente mi piaceva di più prima; adesso il rosa, caratteristico della testata, e da sempre segno di distinzione, è decisamente sbiadito.

Non posso non notare che una larga percentuale visibile della home page è ricoperta da pubblicità, praticamente tutta la colonna a destra, gran parte di quella centrale (centrale, anche se è di dimensione inferiore).

Le notizie sono tutte incolonnate a sinistra, che risulta comunque di minime dimensioni, col risultato che le notizie date in prima pagina si incolonnano tutte e a causa del lungo estratto finiscono per rendere la pagina interminabile.

Spulciando la pagina di letture del singolo articolo l’impianto rimande lo stesso: pubblicità selvaggia nella colonna centrale e destra, articolo ridotto alla colona sinistra.

A livello di usabilità lo standard adottato (come aveva già fatto repubblica.it) è per i 1024 pixel come risoluzione minima del desktop.

Nono riesco a capire se sono io che sono un perenne criticone, e posso risultare, comprensibilmente insopportabile, o se non capisco una mazza. Mah.

Io comunque preferivo il vecchio layout.

gazza1-thumb.jpg

[tags]gazzetta.it, webdesign, internet[/tags]