15 Apr

Da due mega a sette mega, senza passare dal via.

Sono un abbonato ADSL Alice, la flat, quella che da due mega e mezzo.
Periodicamente Alice mi dona, molto gentilmente sia chiaro, un update gratuito della mia velocità di connessione, senza alcun costo aggiuntivo.
Quest’anno si passa a 7 mega, prima doveva essere entro gennaio, poi entro aprile.
Parlando con il mio vicino di casa scopro che l’update non si è obbligati ad aspettarlo, ma si può richiedere chiamando il 187, senza alcun costo aggiuntivo a quello del proprio abbonamento.

Alice AdslNon ci ho pensato due volte, prendo in mano la cornetta e compongo l’1-8-7
Mi risponde una gentile operatrice, che per comodità chiamerò Serena (nome di fantasia):

- Buongiorno sono Serena, come posso esserle utile?
- Buongiorno Serena, chiamavo per chiederle un paio di informazioni circa il mio abbonamento ADSL Alice Flat.
- Mi dica pure.
- E’ ormai dall’inizio dell’anno che aspetto il passaggio ai 7 mega di velocità di connessione, la chiamavo per chiedere se era possibile accellerare i tempi dell’update della connessione.
- Si, è possibile avanzare una richiesta di aggiornamento immediato, però la dobbiamo lasciare senza connessione per una settimana
- …
- Casomai chiami quando parte per le vacanze e la connessione non le serve
- Bene, la ringrazio, molto gentile
Click

Ovviamente questo tipo di risposta non mi convince per nulla, e mi affido a Google.
In poco tempo infatti trovo un link che spiega come attraverso l’area clienti del 187 è possibile richiedere l’update immediato della velocità del proprio abbonamento, cosa che ovviamente faccio.

Risultato: dopo nemmeno 3 giorni lavorativi il mio modem segna come velocità di connessione 7,2 megabit.

26 Mar

Il sushi il segreto di Google, ed il mio

04112007(003)Fresco, saporito, ma soprattutto leggero.
E’ da molto tempo ormai che il sushi è diventato il mio piatto preferito.
L’avere un sushi bar a meno di un paio di km da casa è realmente una manna dal cielo.
Unico difetto: il prezzo; altrimenti sarebbe mio tutti i giorni.
Come detto sopra è il mix di sapore e leggerezza è quello che fa la differenza. In Emilia mangiarsi pasta fatta in casa, tigelle e crescentine con carne è pratica comune, ma è altrettanto probabile uscire dall’osteria portandosi un mattone in pancia. Col sushi rimani leggero.

L’hanno capito anche nel Campus di Google, e il sushi viene addirittura definito il segreto del successo di Google.
L’accoppiamento con la birra è automatico, il cuoco ufficiale del Campus, tale Charlie Ayers, lo sa bene. Lui stesso spiega che

…gran parte del successo dell’azienda alla base del più potente motore di ricerca dipende dal sushi e dalla birra gratis…

Bene, molto bene, un motivo un più per abusarne.

[Via downloadblog]

20 Mar

Un altro CMS: Drupal

Dopo avere parlato un pò di tempo fa di Joomla come cms alternativo a Wordpress il soggetto del post di oggi è quello di far conoscere un nuovo cms a coloro che ancora lo ignorano.
Il suo nome è Drupal, lo conosco da poco pure io, ma poco basta per capire che rispetto a Joomla siamo anni luce più avanti. Ma andiamo con calma.

Drupal innanzitutto non è un vero e proprio cms, ma è piuttosto un cmf, un content management framework, ossia un sistema per la gestione di contenuti dinamici per sistemi web.
Detta così è un pò complessa, in realtà basta pensare che:

- Wordpress è nato per i blog e per espanso anche alla gestione dei contenuti “statici,
- Joomla è un sistema che, seppur con i suoi difetti, ti permette di mettere in piedi un sito in un pomeriggio, gestire news e contenuti di pagine statiche con una discreta personalizzazione del backoffice. Ma è fatto a tabelle, ma non è ottimale la sua personalizzazione dei moduli aggiuntivi.

Drupal è un vero e proprio framework per la costruzione di siti internet, con contenuti gestibili al 100% delle loro caratteristiche, integrazione e personalizzazione dell’interfaccia grafica, e massima malleabilità nella visualizzazione del backend a seconda dei livelli di permesso impostati.

DrupalL’installazione avviene come avviene per la maggior parte degli applicativi web, è scritto in php e bisogna disporre di un database sql.
Una volta installato si impostano le prime password per l’accesso, dopodiché sia front end che backend sono presentati con una uguale interfaccia grafica, azzurra e semplice (in seguito si possono differenziare).
E’ possibile da subito organizzare il proprio sito, definendo i blocchi che conterranno i nostri contenuti, i diversi tipi di menu, le voci che appartengono a ciascuno di essi, l’ordine di visualizzazione e le pagine cui sono associate (o eventualmente le interrogazioni che vogliamo per una determinata pagina, definite in gergo drupalesco “viste”)
Tramite opportuni moduli è disponibile direttamente dal backend una gestione diretta degli url-friendly, di gallerie fotografiche, di editor visuali con annessa gestione delle immagini (grandezze per thumbnail), di permessi con annesse restizioni per la gestione dei contenuti, di tipi di contenuto.

Perché usare Drupal

Drupal è il “solito” progetto open source nato da uno e portato avanti da tanti, questo permette la nascita di numerosi plugin, moduli, aggiunte atti a svolgere la più varie funzioni.
Drupal è valido, non solo nel senso di prodotto di valore, ma nasce valido xhtml Strict, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Ovviamente la tecnica è div + css

Perché non usarlo

Se paragoniamo Wordpress con Drupal in termini di peso possiamo dire che se il primo è una piuma il secondo è un pachiderma. Non in termini di velocità, sia ben chiaro, ma in termini di risorse usate per inizializzare le sue funzioni, come ad esempio la gestione delle immagini. Serve un hosting bello tosto, con la massima personalizzazione nell’installazione dei moduli di php, e di conseguenza il tutto lo si paga.

Ho provato, con successo, ad installarlo su un hosting aruba. Alla fine dei conti non è andata male, considerate le condizioni e le prestazioni dello spazio.
Sono bastate un paio di modifiche a qualche file, e tutto è andato liscio. sono riuscito inoltre ad importare tutti i post scritti con wordpress, comprensivi di commenti e categorie gerarchizzate.

Quello su cui mi sono trovato più in difficoltà è la modifica della grafica, ma piano piano ci arriverò.

» Drupal, sito ufficiale
» Drupal Italia, riferimento italiano
» Drupal.it, la comunità italiana

22 Gen

Italia.it, epilogo di un disastro

Dopo mesi di silenzio, quasi fosse un velo pietoso da posare su una tela fatta male, www.italia.it risulta inaccessibie, offline, chiuso.

Dopo le minacce di Rutelli, pronto da un pò di tempo a chiudere il portale, il sito è stato effettivamente chiuso.

Il punto più alto di questo epilogo è lo scaricabarile, tipico metodo italiano di risolvere i problemi.

Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere

Queste la parole di Rutelli, poco prima di chiudere. FacciaNo? chi? di chi è la colpa?
Si sta parlando di un sito internet, non di un palazzo, di una scultura; sarebbe bastato buon senso, o un buon studio di webdesigning per rendere migliore il portale, che invece chiude al 2.539° posto tra i siti italiani, pressoché invisibile e mai visitato.

Basta, non dico più altro, si è trattato di un fallimento fin dall’inizio, e questa è la sua giusta fine, non voglio nemmeno sapere i soldi investiti.

20 Dic

Service pack 3 per Windows Xp

Windows Xp Service Pack 3Voci di corridoio riferiscono che presto dovrebbe essere rilasciato il terzo, ed ultimo, service pack per Windows Xp.
Non sarà una versione definitiva, quella uscirà all’inizio del 2008, ma un assaggio di quelle che saranno le ultime grandi pezze che Microsoft lascerà per il sistema operativo che fece la sua comparsa nell’ottobre del 2001.

Inizialmente il download sarà riservato a pochi utenti fortunati che riceveranno l’invito di Microsoft, poi il download diventerà disponibile tramite il Download Center.

La versione scaricata tramite il download center dovrebbe ampiamente superare i 500 mega, mentre l’aggiornamento tramite Windows Update dovrebbe essere attorno ai 70 mega.

Sempre secondo indiscrezioni si dovrebbero raggiungere notevoli miglioramenti in termini di sicurezza e velocità, e verranno implementate parti di codice utilizzate anche per Vista.

Speriamo che i miglioramenti in termini di velicità non siano analoghi a quelli che si avevano quando si aggiornava Xp al SP2 tramite Windows Update, altrimenti stiamo freschi

[via PC World]